Che cosa hanno scoperto
Lo studio si concentra su CaPETase, un enzima capace di idrolizzare il polietilene tereftalato (PET). I ricercatori hanno identificato un loop C-terminale esposto sulla superficie dell'enzima che ostacola l'accesso produttivo al PET. Sostituendo quella regione con una forma non sporgente, la velocità di depolimerizzazione è aumentata, pur senza modificare direttamente il sito catalitico.
Perché è interessante
Il risultato suggerisce una strada diversa per progettare enzimi più efficienti: non soltanto rendere migliore la chimica del sito attivo, ma anche facilitare il modo in cui l'enzima si presenta alla superficie della plastica. Gli autori hanno inoltre testato l'approccio su PETasi rappresentative diverse, indicando che il principio potrebbe avere applicabilità più ampia.
Cosa non significa
Non significa che abbiamo già un enzima capace di far sparire la plastica dispersa nell'ambiente. Il lavoro riguarda la depolimerizzazione controllata del PET ed è ancora ricerca di laboratorio. La distanza tra un risultato meccanicistico promettente e un processo industriale affidabile resta importante.